sabato 11 dicembre 2010

Inizio e Fine.

Respiro l'aria da un oblò posto al margine di una grata in ferro battuto.
Da lì osservo il mondo calpestare le nuvole gravide di acqua sporca.
Il cielo piange.
E seppur rinchiusa, sento le mie labbra bagnate da quella pioggia.
Urla inumidite.
Parole lacerate al vento.
Eppure oggi pare giorno di gloria.
Uno di quei giorni seguito da una sera in cui risenti un vuoto nella pancia.
E ti accorgi che l'anima che ti affligge, a volte, da i segni postumi di un' esistenza.
Risenti quella voglia di gridare al mondo che ci sei.
Ed eccomi, infatti.
Sono qui.
Al punto di non crederci nemmeno io.
Eppure la gioia mi ha baciato per un istante.
Ho risentito sulla pelle l'esplosione di un'anima
pronta all'eccesso.
E c'ero io. Solo io.

"La leggerezza di non possedere che sè stessi"

Direbbe la Santacroce in Destroy.
E pochi versi avanti direbbe ancora:

"Non possedere nulla mi fa sentire libera.
Quando possiedi qualcosa,
quel qualcosa possiede te.
Chiede in cambio la tua aria."

Quel qualcosa tuttora mi possiede.
Sono schiava incestuosa del suo volere.
Oggi è un giorno chiamato inizio.
L'ennesimo inizio che brama la sua fine.

4 commenti:

Only Me ha detto...

amica,

bentornata!
con versi sublimi, profondi.
che ti mostrano per quello che sei.
grazie perchè ti mostri senza veli.

Siana ha detto...

Grazie M.
Mi piace mostrarmi così, per quello che sono. Non esisterebbe un blog, se dovessi nascondermi anche qui.
Nessun grazie :)

Only Me ha detto...

concordo con te.
non credo tu debba nasconderti,
sei una bella persona per quanto ti conosco poco.
vai!

Siana ha detto...

Grazie *.*
Buona giornata ^_^