sabato 2 ottobre 2010

Malinconia distruttiva.

Sento l'aria sopprimermi il cuore.
I suoi battiti cedono lentamente alla rinascita.
Malinconia che uccide.
Sono stata al parco oggi.
Ci sono andata quando il sole tramontava,
seguiva i miei passi mentre piano calava i suoi occhi.
La luce rossastra dei suoi raggi...
e quella bianca, dei flash improvvisi della mia digitale.
La malinconia si distende in attimi sospesi.

Ho scritto un messaggio a mio padre.
Una buona notte in cui gli dicevo di volergli bene.
Non so che mi è preso.
So che ora penseranno che "chissà cosa le è successo".
In fondo non possono comprendere che la cosa più eclatante che mi è succcessa
è proprio avere loro due come genitori.
No, non possono immaginarlo.
Minimamente.

Oggi sento il bisogno di fuggire.
Spesso, a dir la verità.. ma oggi di più.
Sento di avere delle vesti troppo strette.
E... credo ci sia qualcuno che mi manca sentire.
Ma chi è? Non lo so ancora, in effetti.
Questo pensiero ha in sè le sfumature d'una sera d'ottobre.
Bah. La mia mente ormai fa brutti scherzi.

Fortuna che l'armonica è lontana.
Faccio schifo, lo so.

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