Ricordo ancora come adoravo
guardare i miei piedi scivolare tra le gambe,
mentre camminavo.
Riuscivo a dimenticare le voci assordanti che mi circondavano.
I miei passi echeggiavano sui ciottoli delle vie,
e io ero lì ad ascoltarli.
Le mie scarpe nuove schiacciavano le urla,
i merletti bianchi
dei miei nuovi calzetti
mi abbracciavano le caviglie.
I ricordi mi accompagnano sempre.
Specie quelli strani e buffi.Eppure ogni tanto
alzavo anche gli occhi al cielo..
adoravo osservare le nuvole nere
gravide di pioggia.
Così come faccio oggi,
con il sole in faccia
che mi strizza gli occhi.

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