mercoledì 18 maggio 2011

E all'improvviso, tu.















Due amanti solitari accerchiavano la luna, ieri notte.
Una luna splendida, a tratti sublime.
Mi calava giù le braghe, mi stringeva sul suo petto.
Bagnava il mio pudore.
E lei, ancora lei, che ci stava a guardare.
Fissava le onde del mare, nella notte.
Brillava tanto forte,
che lo scintillìo della sua luce
gongolava tra le onde.
Penetrava la mia anima.
Strideva, i miei lancinanti respiri.

Trattenni una mano sul corpo,
la passai tra i miei seni,
la serrai tra le labbra.
Strinsi. E spinsi ancora.
Spasmi improvvisi mieterono l'istante.
Adagiai il mio corpo al suolo,
stesi le palpebre al calar della luna.

Apro gli occhi, li porgo al cielo.
Il sole, oggi, mi svela un nuovo segreto.

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