Stringo forte i pugni.
Digrigno i denti.
Io non crollo.
Sento sanguinare un pezzo del mio ventre.
E piango, dipingo il mio volto di strisce colorate.
E sento che fa male..
l'ennesimo sbaglio accusato e non commesso.
E risento quel dolore...
quello strazio che ti culla nella notte.
Eppur nessuno vede.
Nessuno sente.
Nessuno sa
quanto tutto questo pesi già.
Nessuno guarda dentro le parole..
o si chiede cosa ci sia dietro di esse.
Subito pronti a condannare.
Infliggerti un coltello alla gola..
per poi lasciarti sanguinare.
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