domenica 3 ottobre 2010

"Cosa te ne fai di me? Quando poi non esisiti"

Il vuoto mi opprime i sensi tutti.
Non c'è nulla che non vada.
Nulla, appunto.
Non c'è nemmeno quel briciolo di spazio che prima riuscivo a divaricare.
Mi manca perfino il respiro...
e il sonno...
e la quiete.
Ho perso me stessa in un brivido dolce.
In delle notti d'autunno...
e in delle mattine...
in cui l'aria dava spazio al fremere delle ore.
E poi c'era l'altro.
Che c'è ancora.
E ora ce n'è un altro.
Che non va via.
Ma chi sono?!

Una dedica. Una canzone splendida.
Davidormi: I MOMENTI MIGLIORI.
Si. Quelli migliori...
quelli delle notti in cui non dormi.
Quelli in cui ti svegli...
e non fai altro che riempire l'aria di cerchi improvvisi.
Esci fuori... e ti ritrovi sola, nella massa di gente che assilla i tuoi attimi.

Ruotano immagini in sinfonia.
Riecheggiano parole tra la gente ferma.
Estranei sconosciuti portano un sorriso in volto.
Tutto e niente sa di me.
In fondo qual'è il sapore delle mie labbra?
Quale il rumore dei miei sospiri?
Quale il ritmo dei miei battiti?

Eppur mi sento.
La magia dell'autunno mi pervade.

"Cosa te ne fai di me? Quando poi non esisiti"

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